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Svapare in TC (Controllo della Temperatura)

Cos’è il controllo della temperatura (TC)?

Da tanto se ne parla, ma non sempre si ha un idea di cosa realmente sia. Il TC è semplicemente una modalità di svapo, che consente di personalizzare la svapata mediante la regolazione della temperatura massima che può raggiungere una coil, preservando la stessa dal surriscaldamento e dal deterioramento, evitando così la vaporizzazione di sostanze nocive che potrebbe avvenire con temperature troppo elevate.

Vantaggi e svantaggi nell’utilizzo del TC

Come in tutte le cose, anche per questa modalità di svapo, esistono determinati Pro e Contro.
Quali i vantaggi :

  • Costanza e Gusto

Svapare in TC permette di “obbligare” la resistenza a lavorare in un determinato range termico.
Una volta impostata la temperatura, l’aroma percepito e l’hit della nicotina avranno sempre la stessa intensità e, contemporaneamente, si può decidere se il vapore sia caldo o freddo. Questa possibilità permette di avere, in base ai liquidi svapati, un gusto nettamente migliore e un maggiore senso di appagamento.

  • Salute e Sicurezza

Questa modalità dà la possibilità all’utente di non inalare sostanze nocive che potrebbero andare a vaporizzarsi nel caso la coil o l’atomizzatore stesso si scaldino eccessivamente. Non si può andare in “secca”, poiché siccome il cotone della coil brucia ad un valore superiore ai 230°C, impostando le temperature ben al di sotto di questo range, nel caso si dovesse verificare che la resistenza risulti asciutta, il circuito interviene, bloccandone il funzionamento della stessa (riducendo o bloccando del tutto la corrente erogata) e facendo sì che il cotone non bruci. Inoltre si ha anche la diminuzione delle incrostazioni della coil, il che ne aumenta la pulizia e di conseguenza la durata.

Svantaggi:

  • Costo economico

Per poter svapare bene in TC, essere precisi è una cosa di fondamentale importanza. Per questo motivo è consigliabile, per non dire necessario, possedere delle box che montano circuiti come il DNA, i quali sono molto costosi, ma consentono di misurare e leggere i valori delle resistenze in maniera davvero impeccabile.

  • Complessità

Il TC non è come il semplice svapo in vari watt dove basta fare la resistenza e impostare i watt per svapare in sicurezza. Con il controllo della temperatura bisogna essere molto precisi nella rigenerazione: la resistenza deve risultare perfetta, così come la cotonatura, e stare attenti nell’impostare il giusto range di temperature. Una volta fatto tutto questo, è consigliabile effettuare sempre delle prove, per assicurarsi che il tutto funzioni per il meglio.

Materiali e fili adatti per il TC

Per svapare in TC vengono utilizzati appositamente dei fili con bassa resistività. Quando questi fili resistivi vengono riscaldati, si dilatano in maniera tale da permettere al circuito di calcolare, tramite determinati algoritmi, le temperature da utilizzare. I fili più utilizzati sono il NiFe, il Ni200, l’Acciaio e il Titanio. Ognuno di essi ha diverse caratteristiche e proprietà: il NiFe è un lega di Nichel e Ferro, due elementi presenti in percentuali differenti a seconda del codice che segue il nome del filo ( ad es. NiFe30 ha il 70%di Nichel ed il 30%di Ferro); il Ni200 è un filo di Nichel molto malleabile, ma non può essere utilizzato da chi è allergico al Nichel; l’acciaio è molto facile da lavorare ed è atossico, ma risulta essere poco preciso nella definizione della temperatura; infine il Titanio è un materiale anallergico, rende molto nella resa aromatica ma, essendo un po’ più difficile da lavorare, viene spesso utilizzato solo da vapers più esperti. In conclusione, la scelta del filo da utilizzare è puramente soggettiva e va presa semplicemente tenendo in considerazione i propri bisogni e le proprie personali esigenze.

TCR

Tutti i fili adatti per il TC hanno un valore chiamato coefficiente termico della resistenza o TCR, che indica il coefficiente di resistenza al variare della temperatura di un determinato filo specifico. Il TCR è di fondamentale importanza per l’utilizzo del TC, poiché il circuito della box lavorerà in base al TCR che andrà inserito in esso. Ogni filo avrà un TCR diverso, solitamente per lo svapo in controllo della temperatura, si sconsigliano fili a basso costo, di aziende cinesi o di dubbia provenienza, dato che il TCR può non essere dichiarato, oppure essere impreciso, invece è consigliato l’utilizzo di fili prodotti da aziende serie e professionali come i fili resistivi zivipf, una delle migliori aziende del settore.

Come effettuare il TC

Un buon utilizzo del controllo di temperatura dipende anche dalla conduttività dell’atomizzatore quindi bisogna assicurarsi che il pin sia ben sporgente, e che le viti di serraggio della coil siano ben strette fino in fondo. La coil che si andrà a costruire dovrà essere quanto meno perfetta, le spire non devono avere contatti fra loro, e la cotonatura dev’essere molto precisa, altrimenti si potrebbero avere problemi di alimentazione della coil stessa. Solitamente le box di nuova generazione hanno dei TCR generici preimpostati per i tipi di materiali utilizzati per la coil. Ma per svapare in sicurezza ed essere più precisi in TC è consigliato l’utilizzo di vari software per PC, come ad esempio Steam-Engine. Il sito è molto intuitivo e semplice da utilizzare, contiene varie sezioni dove è possibile calcolare i corretti paramenti che serviranno poi a configurare diversi profili per permettere di inserire dati necessari per far funzionare la box in TC.

Nella sezione Coil Wrapping si inseriscono le informazioni riguardanti la coil che si andrà a creare e precisamente il materiale del filo utilizzato, il diametro, la lunghezza delle gambine ed il numero di spire. Il programma poi darà come risultati, i valori minimi e massimi di watt e di temperatura che possono essere impostati in base alle informazioni della coil inserite prima.

Spostandosi poi nella sezione Wire Wizard ed inserendo nuovamente i medesimi parametri, si possono osservare le curve di svapo (TFR), ovvero l’esatto variare del TCR al riscaldamento della coil. Cliccando sul tasto DNA200, sarà possibile scaricare la tabella con i dati TFR, che serviranno per configurare la box. Da questo punto in poi, bisogna utilizzare due software diversi a seconda del circuito posseduto dalla sigaretta elettronica.

Configurazione TC per box con circuito DNA

Dopo aver configurato la coil con steam-engine ed aver scaricato la tabella TFR bisognerà scaricare Escribe suite sul proprio PC, collegare la box tramite l’apposito cavo ed aprire il programma. Nella sezione “Materials” sarà possibile caricare il file della tabella TFR scaricato precedentemente e salvare. Successivamente bisognerà cliccare nella sezione “generale” dove sarà possibile scegliere e caricare i profili definiti in base ai dati caricati precedentemente ( ad es il programma salverà il profilo con un nome collegato al materiale della coil e il TFR salvato prima). A questo punto si può caricare il profilo desiderato sulla box e da quest’ultima è possibile selezionare dal menù del profilo i watt, i gradi massimi di temperatura e/o cambiare nome al profilo stesso.

Configurazione per box senza DNA

 

Se non si possiede una box con circuito DNA, dopo aver scaricato la tabella TFR dal sito Steam- Engine, bisogna utilizzare il software di ArticFox. Per prima cosa si collega la box al pc, poi si va ad aprire il software, e cliccare su configurazione ArticFox.

 

A questo punto nel campo “power” si andrà ad inserire il valore di watt minimo ottenuto nel processo di CoilWrapping su Steam Engine, mentre nel campo “Modalità” bisognerà aprire il menù a tendina e selezionare “Controllo Temp“. Alla voce “Materiale Coil“, invece, si selezionerà [TFR] con la sigla del materiale utilizzato e, cliccando su “modifica” sarà possibile caricare la tabella TFR scaricata in precedenza. Al rigo “Temperature” è consigliabile inserire la temperatura minima ricavata da steam engine nel coil wrapping. Come ultimo passaggio bisognerà poi cliccare su “Upload” per caricare il profilo sulla box.

Verificare il corretto funzionamento

Dopo aver configurato tutto bisogna montare l’atomizzatore sulla box e fare qualche svapata di prova. Essendo la box collegata al pc è possibile monitorare la curva di svapo tramite i software utilizzati e descritti precedentemente (Escribe o ArticFox). Inoltre è anche possibile testare se il controllo della temperatura funziona bene, dando delle attivazioni di 2 o 3 secondi con cotone a secco e modificando la temperatura in vari step. Siccome il cotone brucia dopo i 230° C, se la temperatura si trova al di sotto di questa soglia, il cotone dovrebbe rimanere bianco. Se successivamente all’aumentare della temperatura di circa 10-20° per volta, si nota un ingiallimento del cotone sempre più intenso, questo indica che si è ottenuta una corretta configurazione.

Considerazioni finali

Ma quindi TC si o no? Dopo questa breve esposizione ci si potrebbe spaventare un po’ nell’approcciarsi a questa modalità di svapo in quanto sono davvero tanti i fattori da considerare e da tener presente per non sbagliare. Ma come si suol dire, il gioco vale la candela, visto che tra i vantaggi di questa modalità c’è quello sicuramente principale di avere una maggiore sicurezza e tutela della propria salute. Come sempre la decisione finale spetta al consumatore e le preferenze personali si sa, sono la bussola che infine indicano la rotta . Considerando che la riduzione del danno è poi il motivo principale per cui un fumatore sceglie di passare ai dispositivi elettronici, sicuramente si sceglierà nella direzione giusta.

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